Sicurezza sui luoghi di lavoro e obblighi per il Datore di lavoro.

a cura dello Studio Buildmark.

Sicurezza sui luoghi di lavoro, quali obblighi per il Datore di lavoro?

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di "Sicurezza sui luoghi di lavoro", sigle o acronimi quali Rspp, Rls, Aspp, Dvr, Duvri, Dpi risultano per l'Imprenditore, l'Artigiano, il Dirigente o Amministratore di una Società, quasi sempre incomprensibili.

Prima di analizzare gli aspetti più importanti della normativa sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro, sarebbe opportuno domandarsi:

<< Quando per un'impresa scattano gli obblighi in tema di sicurezza sul lavoro?>>

La risposta più semplice da fornire è:

<< nel momento in cui sono presenti nell'impresa dei collaboratori a qualsiasi titolo>>

Cosa significa questa espressione "a qualsiasi titolo"?

Siamo sempre sicuri che sia così?

Facciamo un passo indietro.

I primi interventi in tema di Sicurezza sul lavoro in Italia vengono adottati intorno al 1865, ma hanno natura puramente settoriale e non coprono per intero tutte le categorie dei lavoratori.

Un primo passo importante è costituito dal Regio Decreto n. 30 del 1898 il quale istituisce l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, il quale porterà poi alla fondazione dell'Inail ( Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro ).

Negli anni seguenti altri interventi normativi, disposizioni del Codice Civile, del Codice Penale e Direttive Europee, consentono di giungere all'emanazione della Legge 626 del 1994 rubricata Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Questa legge per quasi 15 anni ha costituito il più importante intervento normativo in tema di Sicurezza sui luoghi di lavoro. Questo fino a quando, a causa dell'incidente avvenuto la notte tra il 5 e il 6 Dicembre del 2007 nell'acciaieria di Torino ThyssenKrupp, nel quale morirono 7 operai a causa di errori, negligenze e una totale inadeguatezza dello stabilimento in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, si ritenne inadeguata la normativa 626 del 94 e si giunse alla redazione ed emanazione del D. Lgs. 81/2008, Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, ritenendosi necessaria una totale ridefinizione delle norme sulla sicurezza, con l'identificazione di precise procedure e figure di responsabilità da individuare in ogni azienda.

Spiegata brevemente la storia della normativa, torniamo alla domanda di partenza:

"Quando per un'impresa scattano gli obblighi in tema di sicurezza sul lavoro?"

Vediamo di fare qualche esempio.

Ipotizziamo che la Sig.ra Bianca titolare della Ditta individuale "Bella al Naturale", decida di aprire nel centro storico della propria Città, un piccolo centro estetico, in cui esercitare contestualmente l'attività professionale di estetista e quella commerciale di rivendita di prodotti di cosmesi.

Il locale ha una grandezza di 50 mq, al suo interno non sono stoccati prodotti infiammabili o pericolosi e la Ditta individuale non ha dipendenti.

Così come configurata l'attività, in base alle norme D. Lgs. 81/2008 questa ha un rischio basso in materia di sicurezza sul lavoro e un rischio basso d'incendio sia per l'assenza di sostanze pericolose, sia per la grandezza del locale commerciale il quale ha una grandezza inferiore a 300 mq.

Pertanto, partendo da queste considerazioni, essendo anche la Ditta individuale senza dipendenti, in base a quanto dichiarato in precedenza, ci verrebbe da sostenere che l'attività non sia soggetta alle norme in tema di sicurezza sul lavoro, giusto?

La risposta non è così semplice. Innanzitutto, chi esercita un'attività artigianale anche se in forma individuale (l'estetista è considerato un artigiano) deve sempre aprire una posizione Inail, ovvero sottoscrivere l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro; a differenza di chi ad esempio esercita esclusivamente un'attività commerciale.

La normativa tende a tutelare in azienda principalmente le figure sottoposte, ponendo una serie di obblighi e responsabilità nei confronti del datore di lavoro. Tuttavia, si ritiene che ogni lavoratore debba esser tutelato sul luogo di lavoro, anche quando questi sia il Titolare di una ditta individuale senza dipendenti.

Ma allora, cosa determina realmente l'obbligo di attuare gli interventi in tema di sicurezza sul lavoro?

La risposta più appropriata: è l'analisi del fattore di rischio.

E' solo attraverso l'analisi del fattore di rischio, il quale si determina attraverso un'analisi sistematica (ovvero d'insieme) del codice ateco (attività svolta) dell'impresa, dimensione dell'impresa, numero di lavoratori, posizionamento e rischi specifici che è possibile determinare l'obbligatorietà di attuazione delle direttive del D. lgs 81/2008.

Pertanto, quest'analisi costituisce un'attività di studio complessa, che non può esser risolta attraverso una ricerca su internet o mediante i consigli ricevuti da un "Amico".

Esistono, infatti, dei casi particolari, in cui pur non essendo esposti a particolari fattori di rischio, sia comunque necessario adempiere alle prescrizioni in tema di sicurezza sul lavoro.

Ad esempio, tornando al caso della Sig.ra Bianca, immaginiamo che una giovane ragazza che frequenta il Corso Professionale per diventare estetista, chieda di poter eseguire uno stage curriculare presso il Centro Estetico Bella al Naturale.

Coloro che effettuano uno Stage possono esclusivamente presenziare alle attività svolte dal titolare dell'impresa e dai suoi collaboratori, ma non possono in nessun caso eseguire una prestazione lavorativa. Infatti lo stagista è escluso dal computo dei dipendenti dell'impresa, poiché lo si ritiene non rientrante nell'organico.

In base a questa premessa, quindi, le prescrizioni del D. lgs 81/2008 si applicheranno alla Ditta della Sig.ra Bianca in presenza di uno stagista (curriculare) senza che nell'impresa vi siano altri dipendenti?

La risposta esatta è: assolutamente si .

La ragione di tale obbligo è quella di tutelare la vita umana, in particolare nell'esercizio di un'attività lavorativa. Tuttavia, l'esperienza di stage, pur non essendo un'attività lavorativa a tutti gli effetti, costituisce nel caso di specie un passaggio obbligato per poter poi svolgere l'attività professionale di estetista.

La Sig.ra Bianca, consentendo alla giovane di effettuare lo stage presso la sede della sua attività, diviene automaticamente responsabile della salute e dell'integrità di questa persona, per il tempo che ella trascorrerà presso il locale.

Ma quindi, sulla base dell'applicabilità del D.lgs 81/2008 alla Ditta individuale Bella al Naturale, a quali obblighi dovrà sottostare la Sig.ra Bianca in qualità di Titolare dell'impresa e Datore di lavoro?

Rimandando ad un'approfondimento dell'analisi della normativa ad un incontro presso il nostro Studio alla presenza del Professionista abilitato, che si occupa della Sicurezza sui luoghi di lavoro per le imprese nostre clienti, in via del tutto approssimativa ed esemplificativa, possiamo affermare che i primi interventi che sicuramente la Sig.ra Bianca dovrà attuare sono:

  • Nominare un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
  • Redigere il Documento di Valutazione dei Rischi
  • Nominare l'addetto Antincendio e Primo Soccorso
  • Dotarsi di un Kit di Primo Soccorso
  • Munire il locale di un Estintore
  • Consentire al lavoratore di nominare l' Rls Territoriale
  • Eventualmente fornire al lavoratore i Dispositivi di protezione individuale

Quanto sin ora esposto, non esaurisce tutti gli obblighi e le prescrizioni in tema di sicurezza sul lavoro, bensì costituisce un semplice esempio, non esaustivo, di un caso di specie.

Come abbiamo scritto in precedenza, gli interventi dipendono sostanzialmente dai fattori di rischio presenti in azienda, pertanto anche due imprese identiche tra loro per tipo di attività, numero di dipendenti, grandezza dei locali e posizione, potrebbero presentare delle specialità, che richiederebbero interventi diversi, per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro mirati ad abbattere o contenere quello che è effettivamente il rischio presente.

Perché il Titolare di un'impresa deve preoccuparsi della Sicurezza sui luoghi di lavoro?

Oltre che per un obbligo di tipo morale ed etico, in caso di inosservanza delle disposizioni in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, sono previste sanzioni di natura penale ed amministrativa, che possono comportare sanzioni economiche elevate, oltre che l'arresto per i diretti Responsabili.

Lo Studio Buildmark di Firenze, in virtù dei Professionisti che compongono il proprio Team, è in grado di seguire le imprese clienti a 360° in ogni settore di attività e per ogni esigenza.

 Dalla Contabilità, alla Consulenza legale d'impresa stragiudiziale, alla Consulenza sul lavoro e sulla sicurezza sul lavoro, lo Studio Buildmark garantisce alle imprese clienti un supporto unico ed efficiente in ogni momento e per ogni necessità.

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