Costo del Commercialista, meglio ditta individuale o srl?

studio-buildmarkpng

Quanto costa il commercialista?

Una delle prime domande che un imprenditore si pone è solitamente relativa al costo del commercialista, sia che questi eserciti l'impresa in forma di ditta individuale, sia in forma di srl (società a responsabilità limitata).

Da un lato, se l'approccio dell'imprenditore al preventivo calcolo dei costi aziendali che dovrà sopportare è assolutamente corretto, dall'altro possiamo affermare che scegliere la forma di esercizio dell'impresa (ditta o società) in base al costo del commercialista non sia una scelta ottimale.

Di seguito vi spieghiamo il perché.

Quello che normalmente è il costo del commercialista per un'impresa, si riferisce ad una serie di attività, che solitamente sono svolte da questo professionista.

Questo insieme di attività attengono per lo più alla tenuta della contabilità d'impresa, alla consulenza fiscale e tributaria, al deposito di tutte le comunicazioni iva, e dei modelli dichiarativi (ISA, CU, 770, INTRASTAT, ESTEROMETRO, UNICO, REDDITI SC, ecc) relativi all'impresa e a molti altri adempimenti come redazione e deposito del bilancio annuale d'esercizio.

In alcuni casi, il costo del commercialista per un'impresa risulta essere più basso se questa si configura come ditta individuale e più alto se come società.

Secondo i tariffari dei vari Ordini dei Commercialisti, il costo annuale di tutte le operazioni svolte dal commercialista si calcola in base ai seguenti parametri:

  • regime fiscale dell'impresa
  • numero di fatture
  • volume del fatturato

A questo poi si sommeranno altre voci per particolari operazioni svolte in corso di mandato, le quali solitamente sono considerate come extra, quali:

  • pagamento F24
  • redazione verbali assemblea
  • redazione contratti
  • registrazione contratti
  • comunicazioni con enti per trasformazioni, aperture, chiusure

Quindi davvero importante nella fase di scelta del Commercialista è tenere conto di quali servizi rientreranno nel preventivo di spesa e quali invece saranno esclusi e conteggiati a parte.

Non di rado, infatti, alcuni Professionisti sono soliti partire con preventivi molto bassi per poi aumentare il costo reale in corso d'opera.

Tuttavia, tornando alla domanda di base del nostro articolo, ovvero:

"quanto costa il commercialista?"

Ipotizzando il caso di una ditta individuale otterremo un costo orientativo:

  • da 400 a 600 Euro annui per un'impresa in regime forfettario o dei minimi (impresa che non ha ricavi superiori a 85.000 Euro e che è esente dalla gestione dell'iva)

 

  • dai 900 ai 2000 Euro per un regime ordinario in contabilità semplificata (ovvero una ditta individuale che fattura non più di 500.000 Euro annui per cessione di servizi e 800.000 Euro annui per cessione di beni)

Perché queste fasce di prezzo?

Perché come abbiamo evidenziato in precedenza, il costo dell'intero lavoro del commercialista varia in base al regime fiscale, al fatturato e al numero di fatture (acquisto/vendita) dell'impresa. Questo sia per il numero di ore che saranno necessarie allo svolgimento dell'incarico, sia per le responsabilità che ne deriveranno le quali saranno maggiori all'aumentare del fatturato.

Ergo per una ditta individuale in regime ordinario semplificato che fattura 50.000 Euro annui, con 20 fatture totali, sarà auspicabile e corretto un corrispettivo per il commercialista di 900/1000 euro annui. Diversamente, per una ditta che fattura 200.000 Euro annui, con 200 fatture totali, il costo del commercialista sarà sicuramente più vicino ai 2000 euro annui.

E per quanto riguarda le Società? Quanto costa il commercialista per una S.r.l.? E per una Sas?

Di seguito un tariffario orientativo:

  • dai 2000 Euro annui in su per una Sas
  • dai 3000 Euro annui in su per una Srl

Quindi, sulla base di queste tariffe, in ogni caso la ditta individuale pagherà un costo del commercialista più basso?

In realtà le cose non stanno così. Infatti, la motivazione del costo più alto per il commercialista per la contabilità di una srl è dovuto principalmente al fatto che questa, indipendentemente dal fatturato, sia soggetta a contabilità ordinaria in partita doppia.

Da questa condizione ne discende che gli adempimenti per la gestione della Srl siano maggiori e richiedano, ad esempio, l'elaborazione e il deposito del bilancio annuale d'esercizio, oltre all'esecuzione di altre attività, che una ditta individuale solitamente non è tenuta ad effettuare.

Tuttavia, la contabilità ordinaria può divenire obbligatoria anche per la ditta individuale.

Infatti, se una ditta individuale che offre servizi avesse un fatturato superiore a 500.000 euro annui nel caso di cessione di servizi o 800.000 Euro annui nel caso di cessione di beni, questa sarebbe assoggettata alla contabilità ordinaria, ovvero di fatto a sottostare alle stesse regole di una S.r.l.

Pertanto, in tal caso il costo del Commercialista sarebbe sicuramente equiparato a quello di una Srl e in termini di tassazione, tra l'altro, l'esercizio in forma individuale sarebbe assolutamente sconsigliato, poiché soggetto ad una contribuzione e ad una tassazione più alta.

Come possiamo riscontrare, non è assolutamente detto che l'esercizio in forma individuale sia sempre meno oneroso.

Anche senza voler considerare i vantaggi legati alla limitazione del rischio nell'esercitare l'attività d'impresa in forma di S.r.l.; se prendessimo in esame una Ditta individuale che ha un guadagno (utile = fatturato - costi) di 100.000 Euro annui e una Srl a socio unico che anch'essa ha un guadagno netto di 100.000 Euro annui; per quanto riguarda la tassazione la Srl potrebbe ottimizzare la sua gestione ed ottenere un rilevante vantaggio fiscale. Leggere il nostro articolo sulla tassazione del Socio della Srl.

Ergo, se è pur vero che da un lato la Srl avrà sostenuto un costo maggiore per il commercialista, dall'altro lo avrà ampiamente recuperato con un risparmio sull'imposizione fiscale, oltre che con un importante limitazione del rischio.

Come fare per scegliere la migliore forma di esercizio dell'attività d'impresa?

Qui entra in gioco il Professionista di fiducia a cui l'imprenditore si rivolgerà per la costituzione ed avviamento della nuova impresa o per la futura gestione di quella già esistente.

Le leggi cambiano e nulla dura in eterno. Pertanto, ciò che poteva costituire la miglior scelta possibile in passato, non è detto che continui ad esserlo anche in futuro.



Che tu sia un neo imprenditore o un imprenditore navigato, lo Studio Tributario Buildmark è in grado di seguire il tuo progetto d'impresa sia nella fase di costituzione ed avviamento, sia in quella di gestione.

Grazie ai consulenti regolarmente abilitati di cui si avvale, lo Studio Buildmark offre numerosi servizi, dalla contabilità d'impresa, alla consulenza sul lavoro, alla consulenza legale stragiudiziale d'impresa, alla consulenza sulla sicurezza sul lavoro ed è pertanto in grado di seguire le imprese clienti a 360 gradi per qualsiasi questione d'impresa.

Lo Studio Buildmark vanta una clientela internazionale ed ha maturato una comprovata esperienza nella gestione sia delle realtà piccole che medio grandi. Inoltre, è in grado di seguire le imprese su tutto il territorio nazionale e anche se domiciliate all'estero.

Per maggiori informazioni visitare il nostro sito web www.buildmark.it oppure chiamare il numero verde 800926001.

La nostra sede principale è a Firenze, primo incontro gratuito e senza impegno.

© Tutti i diritti sono riservati. I contenuti di questo articolo sono frutto dell’elaborazione del suo Autore. E' vietata la riproduzione, distribuzione, pubblicazione, copia, trasmissione, vendita, adattamento ecc. dei contenuti del presente sito. Tutto il materiale pubblicato su questo sito web, salvo quanto riferibile ad altri Autori, è protetto dai diritti di proprietà intellettuale in conformità alla normativa vigente in materia.

marchio buildmarkjpg